PKD

Che un gatto si ammali o meno di PKD dipende dalla dimensione e dal numero di cisti presenti in entrambi i reni. Un gatto mostrerà segni di malattia (insufficienza renale) quando le cisti occuperanno troppo spazio nel rene e il normale tessuto renale viene alterato. Quando c’è troppo poco tessuto normale rimasto, i reni non sono più in grado di funzionare normalmente e il gatto si ammala. I primi sintomi di malattia si manifestano usualmente tra i 3 e i 10 anni di vita, ma sono stati riscontrati anche in gatti più giovani.
All’inizio i sintomi sono piuttosto vaghi. Un gatto berrà e urinerà più spesso del normale, l’appetito diminuirà e il pelo sembrerà meno luminoso di prima. A man mano che l’insufficienza renale peggiora, l’animale inizierà a mangiare meno, perderà peso con, possibilmente, episodi di vomito. A volte, c’è del sangue presente nell’urina e potrebbe essere notata anche una respirazione estremamente cattiva. Una volta che la malattia si è manifestata, è incurabile. Con un trattamento adatto questi animali possono ancora raggiungere venerabili età (vedi sotto).
È importante sapere che non tutti i gatti con la PKD svilupperanno la malattia.
Animali con molto poche o molto piccole cisti probabilmente non mostreranno mai alcun sintomo di PKD.

Trattamento della PKD

Ad oggi, non c’è modo di prevenire lo sviluppo della PKD o di fermare la crescita delle cisti. Come misura preventiva la sola opzione dovrebbe essere di rimuovere i riproduttori positivi alla PKD dai programmi di allevamento. Un trattamento dovrebbe essere considerato solo quando un gatto mostra i sintomi della malattia.
Animali disidratati o con vomito dovrebbero essere sottoposti a IV per un paio di giorni. Una volta che il gatto è stabile, una speciale dieta renale è il trattamento più importante. Una dieta di questo tipo contiene una bassa percentuale di proteine e meno fosforo, rispetto al normale cibo per gatti. In pazienti in stadio avanzato, il veterinario può decidere di prescrivere medicinali addizionali come inibitori cardiaci, supplementi a base di calcio e antibiotici, se necessario. Proprietari motivati possono somministrare fluidi ipodermici a casa.

Diagnosi di PKD

Recentemente, il gene responsabile per la PKD nei gatti è stato isolato dai ricercatori negli US. Un test commerciale, che si dice sia altamente affidabile, è ora disponibile. Se un gatto sia positivo o meno alla PKD può essere determinato attraverso un campione di saliva o di sangue. Al momento, il test è sviluppato solo per Persiani ed Esotici. Un test del DNA come questo non darà informazioni circa la dimensione o il numero di cisti e il test è utile specialmente per animali particolarmente giovani perché potrebbero avere delle cisti talmente piccole da non essere visibili ad un test ecografico, o per animali con un risultato ecografico sospetto (per esempio, un animale con una sola cisti in un solo rene).
Gli ultrasuoni sono ancora una via veloce e conveniente per diagnosticare la PKD negli animali adulti. Molti animali non necessitano di essere sedati.
Il gatto è posizionato sulla schiena e un rettangolo di pelo viene rasato attorno all’area dell’ombellico per dare al veterinario l’opportunità di esaminare entrambi i reni. Un altro metodo consiste nel guardare ai reni attraverso piccoli rettangoli rasati su entrambi i fianchi del gatto. Il primo metodo è consigliabile per animali da show perché le parti analizzate catturano di meno l’occhio. Alcuni gatti hanno un pelo molto sottile tanto da poter essere testati senza rasatura. La pelliccia di questi gatti viene impregnata da alcool. È importante far fare gli ultrasuoni da un veterinario che abbia confidenza con questo tipo di esami e che abbia la corretta apparecchiatura (7,5 – 10 MHz Transducer)

Per verificare se c’è già un’insufficienza renale presente nel gatto, dovrebbero essere fatti un test del sangue e uno delle urine. I cambiamenti dovrebbero essere visibili solo quando sono ormai coinvolti i 2/3 del tessuto normale. Un test del sangue mostrerà i livelli di globuli rossi (troppo bassi), urea, creatina e fosforo. Le ultime tre sostanze saranno sopra livelli normali se i reni non funzionano correttamente. Il test delle urine mostrerà queste concentrazioni (troppo basse in reni che funzionano male) e se non ci sono segni di infezioni nel tratto urinario o perdita di proteine attraverso i reni.

Ereditarietà della PKD

Un gatto ha 38 cromosomi, ciascuno accoppiato a formare 19 coppie (uno per genitore). Questi cromosomi contengono i geni. Un gene è responsabile per certe caratteristiche come il colore del pelo o un rene sviluppato normalmente ed è duplicato anch’esso. Ad un certo punto, qualcosa può andare storto con questo gene, causando un’anormalità all’interno del corpo (ossia la formazione di cisti nei reni). Quando avviene parliamo di mutazione. Questa mutazione può essere trasmessa ai cuccioli.
La PKD è ereditaria in modo autosomico dominante. “Autosomico” significa che l’anormalità non è fissata sui cromosomi che determinano il sesso. Il sesso del gatto non ha importanza, maschi e femmine possono essere affetti dalla malattia. “Dominante” significa che se il cucciolo ha ereditato il gene anormale da uno dei genitori, svilupperà la malattia. Nel caso di una malattia ereditaria recessiva, entrambi i genitori devono passare l’anormalità per mostrarla nei cuccioli.
L’ereditarietà della malattia dipende anche dal fatto che i genitori siano omozigoti, eterozigoti o liberi da PKD. Come detto prima, ogni gene deve essere presente duplicato. Un gene arriva dalla madre, un gene arriva dal padre. Omozigote per la PKD significa che il cucciolo ha ricevuto due geni anormali, uno per ogni parente. Ci sono molti dubbi che un cucciolo simile sia mai esistito. Probabilmente, questi cuccioli muoiono prima del parto o poco dopo. Eterozigote significa che il cucciolo ha ricevuto un gene normale un gene PKD. Questi animali possono sia passare il gene normale, sia il gene PKD ai loro successori. Un cucciolo negativo alla PKD eredita due geni normali e non trasmetterà la PKD ai discendenti. Non esistono “portatori sani” che non mostrano l’anormalità ma la trasmettono.
In fatti reali, ci sono solo poche possibilità:

· PKD negativo + un genitore eterozigote: i cuccioli hanno il 50% di possibilità di ereditare la PKD

· Madre eterozigote + padre eterozigote: i cuccioli hanno il 75% di possibilità di ereditare la PKD

· Entrambi i parenti sono PKD negativi: tutti i cuccioli saranno PKD negativi

Quando guardiamo queste percentuali, è importante tenere presente che il calcolo delle probabilità dev’essere considerato su un largo numero di cuccioli. Quando lanciamo una moneta, abbiamo il 50% di possibilità di ottenere testa o croce. Ma è anche possibile ottenere 6 volte testa consecutivamente. In una cucciolata di 4 cuccioli che ha il 50% di possibilità di ereditare la PKD, tutti i cuccioli potrebbero esserne affetti ma con un po’ di fortuna un solo cucciolo o nessuno la erediterà.

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